Focus Haihu – Akazome Emon, l’eleganza del tratto in 31 onji

(l’intero servizio nella versione pdf della rivista)

Torniamo a parlare di waka, la poesia giapponese breve distribuita in 31 onji, attraverso l’elegante tratto lirico di Akazome Emon.

Poetessa e scrittrice vissuta nell’XI secolo durante il periodo Heian, nacque da una famiglia di artisti e letterati in data incerta, indicata da taluni al 976, e da talaltri al 956. È considerata una dei trentasei massimi poeti alla corte di Kyoto e annoverata nel Nyōbō Sanjūrokkasen (Trentasei grandi donne immortali della poesia) composto nel periodo Komakura. Alla corte imperiale fu dama di compagnia della consorte e della figlia (futura imperatrice) del potente dignitario Fujiwara no Michinaga. Sposò un famoso letterato, Noe no Masahira ed ebbe due figli. La coppia era considerata molto unita e innamorata, tanto che nel 1012 la perdita accidentale per annegamento del marito la sconvolse al punto tale che cadde in profonda prostrazione. Questo stato di apatia per il dolore subito la portò all’allontanamento dalla religione e al distacco emotivo dai suoi stessi figli di cui non riuscì più ad occuparsi.

Fu contemporanea di Murasaki Shikibu, Izumi Shikibu e Sei Shonagon, poetesse di fama più nota e presenti anch’esse alla corte imperiale. Ne elogiarono la scrittura per il tratto elegante e malinconico, e per l’aderenza alla tradizione classica mediante la presenza del riferimento stagionale esplicito, tipico della poesia Heian. Lo stile poetico di Akazome Emon si rifà al Kokinshū (il primo dei Nijūichidaishū , le 21 raccolte di poesie giapponesi scritte su richiesta imperiale) che comprende temi stagionali, d’amore e di separazione affettiva. Le sue poesie sono incluse nelle maggiori antologie ufficiali dell’epoca e nella raccolta personale Akazome Emon Shū (Collezione di Akazome Emon).

Alcuni storici le attribuiscono l’Eiga Monogatari (Storia degli splendori) una raccolta di racconti di spunto storico caratterizzata dalla personale rivisitazione romanzata della scrittrice, un’epopea in cui esaltò la gloria della famiglia Fujiwara e nella quale è ripercorso il periodo storico con la descrizione delle figure politiche e culturali del tempo. Partecipò a due importanti gare di poesia nel 1035 e nel 1041. In vecchiaia si riavvicinò al senso religioso dell’esistenza e si ordinò monaca. Morì in tarda età, nel 1041.

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