Il Comune di Milano cerca mecenati

Parte la campagna di comunicazione per il contribuo al restauro delle bellezze della città. I progetti pilota sui quali il Comune ha scelto di iniziare a investire tramite l’Art Bonus sono due: la Sala delle Asse di Leonardo al Castello Sforzesco e la Sala del Grechetto nella Biblioteca Sormani

Cantiere Sala delle Asse di Leonardo al Castello Sforzesco
Cantiere Sala delle Asse di Leonardo al Castello Sforzesco

MILANO – Il Comune di Milano patecipa all’Art Bonus dopo aver concluso le procedure di accreditamento presso il Ministero competente e da il via alla campagna di comunicazione, che prenderà il via nei prossimi giorni, denominata “Chiamata alle arti”, attraverso la quale si ricercano mecenati che contribuiscano al restauro delle bellezze della città.

I progetti pilota sui quali il Comune ha scelto di iniziare a investire tramite l’Art Bonus sono due: la Sala delle Asse di Leonardo al Castello Sforzesco e la Sala del Grechetto nella Biblioteca Sormani.

In una nota il Comune spiega: “La Sala delle Asse – che si trova al primo piano del torrione nord-est del Castello Sforzesco, prende il nome dalle assi di legno che un tempo rivestivano le pareti. La Sala era stata destinata dagli Sforza ad accogliere gli ospiti e gli ambasciatori. Leonardo Da Vinci, chiamato a Milano da Ludovico Sforza, realizzò nel 1498 la decorazione pittorica. Nell’ottobre del 2013 sono iniziati i restauri della Sala ad opera dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, sotto la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici e con la consulenza del Comitato scientifico per bloccare le cause del deterioramento pittorico, pulire le superfici e, soprattutto, recuperare la decorazione originaria. Le scoperte del restauro sono risultate straordinarie. Sono stati infatti rivelati nuovi frammenti a monocromo sulle pareti. La Sala del Grechetto si trova nella parte storica di Palazzo Sormani, oggi sede della Biblioteca Comunale Centrale di Milano e sede di attività culturali quali conferenze, dibattiti, presentazioni. La sala è interamente tappezzata da 23 tele, e l’effetto visivo è quello di un’unica sequenza intervallata solo dalle porte e dalle finestre della sala. Il ciclo pittorico risale agli anni compresi tra il 1650 e il 1670, e raffigura il mito di Orfeo che incanta gli animali. I dipinti per lungo tempo sono stati attribuiti al pittore genovese Giovanni Battista Castiglione detto il Grechetto, da cui deriva il nome della Sala, ma recentemente sono stati invece ascritti ad anonimo pittore nordico, chiamato Pittore di Palazzo Lonati-Verri”. 

Per la Sala delle Asse – aggiunge ancora la nota –  è stata realizzata la progettazione relativa al completamento dell’intervento di restauro dei dipinti murali al fine della riapertura della Sala al pubblico nel 2019, in occasione delle celebrazioni del quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci. L’intervento ancora da effettuare e per il quale si cercano finanziamenti con l’Art Bonus è stato stimato in 1.800.000 euro. La Sala del Grechetto sarà invece oggetto di un progetto di restauro generale che comprende anche quello delle 25 tele che compongono il ciclo pittorico “Orfeo che incanta gli animali”, danneggiato impropriamente dopo la ricollocazione avvenuta all’inizio del Novecento. Il costo dell’operazione è stimato in 762.000 euro.

Nel frattempo è stato attivato un sito dedicato sul portale del Comune di Milano all’indirizzo https://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/st/Art_Bonus/ArtBonusMilano, sul quale si trovano tutte le informazioni sull’istituto dell’Art Bonus, sui progetti individuati e sulle modalità per versare il contributo.

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